Espandersi
Connessioni e luoghi che non solo ci aiutano a evolvere ma ci portano oltre i nostri limiti e confini
Come si fa a vivere felici?
Mia mamma mi scrive spesso, voglio sempre che tu sia felice sempre! E io cerco di dirle, non è possibile essere felici sempre, e va bene lo stesso. Siamo felici in certi momenti, ma quei momenti passano, come tutto, e poi ritornano. Siamo in continua trasformazione e le emozioni, come nuvole, si muovono, non sono ferme. C’è la luce e c’è il buio. Senza tristezza non ci sarebbe felicità. Yin e Yang. Lo sappiamo tutti. Il segreto è riuscire a stare bene con tutte le emozioni, non rimanere troppo attaccati a nessuna ma capire che ognuna è indispensabile per evolverci. Imparare ad osservarle. Proprio come nuvole che passano.
La nostra intelligenza per vivere una vita più armoniosa è capire come agire per virare da un sentimento all’altro. Essere felici è una scelta, vivere vedendo il bicchiere sempre mezzo pieno, pure. Io ad esempio so che la gioia, il brivido, arriva quando immagino qualcosa di eccitante nella mia vita, quando creo. In termini di luogo, tempo, spazio. Quando ho delle visioni, intuizioni, allora diventano i miei obiettivi, i miei prossimi progetti che mi permetteranno di espandermi. E agisco per raggiungere quegli obiettivi, dipingendo il mio viaggio. E questo succede anche grazie alle connessioni più autentiche o channeling che mi capitano nella vita.
La tristezza, si manifesta spesso quando siamo delusi e quel sentimento ristagna nelle aspettative. Conosciamo una persona che ci attira, e poi non avviene quello che speriamo. Ma se quella persona ci piace, ci vibra in qualche modo, perché non guardare il piano più in grande. Cosa c’è dietro quella chiamata? Per me le persone arrivano per aiutarci a evolvere, tutte. Per aiutarci ad espanderci. E quelle che lascio, è perché mi limitano. Quando qualcuno vuole tapparmi le ali, o mettermi dei confini, io mi inizio a sentire stretta. Allora mi fermo e osservo. D’altronde sono uno spirito libero “non addomesticabile” - come dice la mia carta natale.
Mi è successo anche nel lavoro: quando facevo la stylist per SportWeek e il mio capo metteva in discussione ogni mia idea, provavo rabbia e frustrazione, poi, trasferendomi in Portogallo, ho trovato il modo per creare altro ed esprimere liberamente le mie idee —> identità che si reinventa —> The Wild Production. Ma ho dovuto lasciare andare tanto, perché scegliere di vivere una vita libera ma felice, significa vivere con coraggio (ne avevo parlato qui ).
- A Perth ho trovato un libro scritto da Christy Turlington su come vivere una vita yogica. Io e lei abbiamo scattato una campagna insieme quando avevo 5 anni, non sapevo fosse una yogi. E’ soprattutto una donna meravigliosa. E ora so perché ci siamo incontrate. -
Poi si impara che lasciare andare è soprattutto altruismo, non egoismo. Cercando di seguire il proprio path, si fa del bene a sé stessi e anche al mondo. Mentre continuando a fare people pleasing, si ottiene l’effetto contrario, non si evolve, si rimane fermi e si attirano solo energie e persone che non ci aiutano ad evolvere. Quando una persona mi colpisce, anche se non c’è quella reciprocità in cui spero inizialmente, quando succede qualcosa di inaspettato e non previsto, vado oltre e vedo altro (Ganesha che insegna a fare degli ostacoli delle opportunità). Puoi essere triste/deluso inizialmente, ma se vedi le cose da un altro punto di vista, quello della tua evoluzione, allora tutto si trasforma. La tristezza, o la rabbia, il momento di What?! diventa curiosità …So What? E ora cosa ci sarà? Be Curious, perché l’Universo ti sta rimettendo sulla strada giusta. Perché anche nel percorso che ho immaginato possono arrivare ostacoli, ma bisogna saperli accettare. - Rileggo da Perth qualche giorno dopo e guardando questa foto che ho postato qui sotto è proprio pertinente con questo momento: c’è una tempesta, e qui non piove MAI. Avevo previsto di rimanere per un concerto che è stato cancellato. Beh, vediamo cosa mi porterà questo imprevisto -
Inizialmente credevo che questo atteggiamento fosse un modo per tenere le persone o situazioni nella mia vita, ma ora ho capito che no, è perché se sento una vibrazione, è perché so che mi aiuterà ad espandermi e a creare del bello. “We are the beauty way”. Lo abbiamo cantato al Kirtan di Prema pochi giorni fa. Portare bellezza è un dono che forse abbiamo tutti ma che non tutti si concedono, ed è un peccato. Io sono nata per stare nel bello e nell’armonia e per creare e condividere bellezza (sono una bilancia, sorry). Nonostante ci siano persone che cercano di portarmi nel loro buio. Io la bellezza sono portata a vederla e cercarla sempre. Svegliarmi a Bali in una casa piena di colore, natura, luce e armonia è stato il frutto di anni di cambiamenti e azioni in cui ho lasciato andare cose e persone. E della costanza di tornare in luogo che mi faceva stare bene, anche se si trova a 16 ore dal mio Paese di origine. E frasi come “Lei può”, “E’ fortunata”.. non mi fanno più nessun effetto. Io posso perché voglio. Certo che sono fortunata, solo per dove sono nata lo sono, per la mia famiglia e le mie radici, e per avere un passaporto che mi permette di stare praticamente ovunque nel mondo, a differenza di altre nazionalità. Sono eternamente grata per questo. Ma questo è un privilegio che non ho solo io. Eppure molti non lo vedono e continuano a vivere una vita che non vorrebbero. Mi chiedo perché. Io so che tutto potrebbe cambiare da un giorno all’altro. E vivo così proprio per questo. Ma più cerco di creare la mia fortuna, più mi sento in grado di affrontare gli ostacoli. Per questo non c’è giorno della mia vita in cui non analizzi i miei sentimenti e le mie scelte, capendo cosa fare per restare centrata e non farmi offuscare. E questo, è un lavoro costante, che richiede sapersi guardare dentro, fino in fondo.
Ne parlavo ora con un ragazzo con cui ho avuto una cosa molto ubudians (da Sayuri infatti), ovvero un lungo intenso eye contact (ci siamo guardati negli occhi a lungo, senza virare lo sguardo). Questa cosa ci ha connesso in qualche modo e nei suoi occhi azzurri ho visto molta speranza e tenerezza. Grazie a lui poi è arrivato Ronaldo (il mio gatto), ed ecco il motivo del nostro incontro. E’ venuto a sfogarsi perché non sapeva cosa fare con una persona che conosceva da poco. Era combattuto perché sapeva che per quanto gli piacesse, lo stava allontanando dai suoi obiettivi. Mi ha fatto molto piacere aiutarlo ad arrivare al punto che già sapeva, a connettersi con la sua intuizione. Restare al centro, quando hai ben chiaro cosa vuoi, ti riporta sulla giusta strada. E anche quando non lo hai ben chiaro. FERMARSI, meditare, praticare, correre, dipingere, sono tanti i modi che ti permettono di riconnetterti con te stesso. Anche per questo vivo a Ubud.
Tornando alla felicità, all’espansione. Quando vedo realizzare le mie idee, e che le persone sono felici, sono felice anche io. Come Saraswati che aiuta Brahma a creare il mondo. I suoi figli sono i suoi progetti, lo dico sempre quando insegno la classe di Mandala dedicata a lei. E’ la mia dea preferita. La dea della saggezza, delle arti e della creatività, la dea dell’acqua. Vedi La Comune Indah 101 - la mia casa a Bali è stata una visione che si è realizzata, vedere alternarsi tante persone diverse e creare ogni volta ricordi ed esperienze nuove, è un dipinto in continua evoluzione. E pensare di condividere la casa con altre persone è espansione. Lasciare il mio appartamento a Milano a sconosciuti, permettendogli di vivere una fase della loro vita tra le mie mura, è espansione. Avere connessioni sparse in tutto il mondo e non sentire confini territoriali, è espansione. Sono a Perth da persone che ho conosciuto grazie a Bali, ovviamente, ma non avrei mai pensato di venire in Australia fino a poco tempo fa. Espansione. Staccarsi dal proprio luogo di origine e dai pattern della propria famiglia, è espansione.
Anche il mio punto di vista sulle relazioni è molto cambiato negli anni in questo senso (lo avevo scritto qui ). Il limite - ecco lo definisco limite - di avere un unico compagno con il quale condividere la vita, lo avevo già archiviato da un po’, da quando probabilmente mi sono lasciata nel 2016 con il mio ex ragazzo, con cui avrei avuto una vita già scritta, bellissima per alcuni, ma che mi avrebbe impedito di essere quella che sono oggi. Da quell’anno ho iniziato a espandermi, a vedere il mondo e le relazioni con un altro punto di vista. Io credo nell’amore e nel sentimento in sé che può essere circoscritto ad una persona più che ad un’altra, perché ci può completare più di altre; ma per me amore è anche un termine molto ampio, e deve poter includere la crescita personale di ognuno e non deve limitarla. Questo può includere anche amare diverse persone in modo diverso, in luoghi e in tempi diversi. Trovare un significato per ogni persona, capirne il senso e lo scopo per la propria crescita personale. Non è facile comprenderlo, ma più ho a che fare con persone aperte, e più vedo evoluzione. Essere chiusi e possessivi è un limite, e può renderci tristi. Essere aperti, aiuta ad espanderci, anche nei rapporti.
Mi attirano persone che hanno qualcosa da insegnarmi, la cui mente è brillante, e nei quali, appunto, trovo significato e nutrimento per il mio percorso. Ad esempio oggi ho riprovato quel brivido, parlando con Fede, che mi ha invitato alla sua classe di contact improv e mentre lo osservavo parlare, pensavo, “Mi piacerebbe far provare questa esperienza alle ragazze nei retreat.” Così oggi gliel’ho proposto, e ho visto anche in lui quella luce. E ora, vediamo come si evolvono le cose, ma ho in mente qualcos’altro con un’altra persona che ho conosciuto di recente. Ed è così che inizio. Quando mi connetto alle persone, arrivano le intuizioni e cerco di manifestarle. Credo molto nella co-creazione e credo di avere la capacità di vedere come le qualità degli altri possano aiutarmi nella mia evoluzione e nel restare connessa al mio dharma.
L’amore e la stima che ho provato per le persone con cui ho creato i miei progetti (retreat, shooting, contenuti sportivi.. ) sono sempre stati autentici, e grazie a quei sentimenti, mi sono arrivate idee e visioni. Allo stesso tempo, quando passano, è tempo di cambiare e aspettare che qualcosa di nuovo arrivi. Mi sono anche resa conto che in questo amore e stima nel quale investo, molte persone si sono anche approfittate di me (e questo me lo ha sempre detto anche il mio healer). Probabilmente perché apro molto il mio cuore, e vedo sempre l’aspetto positivo delle persone (e difficilmente quello negativo), solo che c’è chi usa la luce altrui per illuminare il proprio buio. Ma non funziona così, ognuno deve lavorare con i suoi demoni, la luce ognuno la deve trovare in sé, e poi possiamo camminare al fianco. Quando me ne accorgo, quando succede qualcosa che va contro i miei valori e non vengo rispettata, allora mi sveglio, e mi stacco. So che devo cambiare strada, so che mi devo centrare e aspettare che l’Universo mi manifesti persone con cui vibro la stessa frequenza, perché tanto so che arriveranno. Per creare sulla base di un flow che avviene naturalmente, quando si è allineati, anche se questo costerà reinventarmi e ricominciare.
E con il nuovo anno -intendo cinese- sento che molte cose stanno succedendo. L’anno del cavallo è l’anno in cui si agisce, dalla trasformazione avvenuta nell’anno del serpente, si lascia andare la pelle che non ci appartiene più e si prende atto di chi siamo e delle nostre capacità. Espandersi, vuol dire anche avere la capacità di capire quando le cose devono cambiare, o finire. E sapersi reinventare. Nello specifico, stando sempre di più a Bali, nella casa che ho manifestato, con un gatto che mi ha scelta, e facendo la vita per cui sono grata ogni giorno, mi si sono aperte nuove porte mentre ne ho chiuse altre. La mia routine con il running club mi ha fatto realizzare che il motivo per il quale mi sveglio alle 5.50 tre volte a settimana non è solo per il mio benessere, ma perché sono circondata da persone con cui mi sento allineata. Libere, ma radicate e centrate. Chi corre è un resiliente, non molla. Ha testa, ha un obiettivo, e anche se ci metterà del tempo e della fatica, alla fine lo otterrà. Così, assieme a due amici del running club, sto entrando a far parte di un progetto a Ubud, un Run Café. Vibra con me perché amo le community (e la nostra è speciale), perché corro da sempre (ho fatto 2 maratone), perché vengo da anni di progetti con brand di sportswear e perché amo connettere persone ed esperienze. Perché sono la Matcha Police ;) Questo luogo potrebbe diventare un punto di riferimento wellness per runners / yogi e sportivi qua a Ubud, in cui sento di poter contribuire molto. Ed è una cosa nuova per me.
Oggi è Nyepi, il primo giorno dell’anno a Bali. Mi ricordo quando durante il lockdown 5 anni fa, dalla mia stanza a Milano, guardavo cosa succedeva qui durante questa giornata speciale in cui tutto si ferma, gli aerei non partono, le persone stanno a casa in introspezione, così che gli spiriti maligni pensino che l’isola sia disabitata e la sorvolino senza fermarsi, e Bali possa iniziare l’anno con un’energia nuova e pura. Oggi, dopo 6 anni, sono qui. A dipingere il mio quadro, quasi finito. Non avrei mai creduto di tornare a dipingere (l’ultima volta era al liceo) e mi piace un sacco, il quadro è un viaggio lui stesso, in continuo cambiamento. Ho creato il mio angolo di fronte alla camera come studio / atelier. Mi auguro di viverne ancora tanti altri di Nyepi, dipingendo.
Continuerò con lo yoga e i retreat, perché è il mio dharma e quello che apprendo lo voglio condividere, voglio aiutare le persone a trovare la loro strada e a creare nuove connessioni, ma aiuterò anche gli altri ad organizzare i propri qui. Sto succedendo con un’amica, conosciuta a Bali, che vive a NY, e anche questa è una cosa nuova.
Ah, tra due giorni vado a Perth. - Questa newsletter ha sbalzi temporali come sempre -Non sono mai stata in Australia. Si dice che almeno una volta all’anno si debba andare in un posto dove non si è mai stati. Beh, l’Australia non mi ha mai chiamato, eppure ho conosciuto in questi anni tante persone che vi abitano, e hanno davvero una bella energia. Sono curiosa di metterci un piede. Mi ospiterà Danae una ragazza che ho conosciuto ad Ischia quando ho assistito il Retreat di Anouk con 40 australiani, ci siamo connesse perché ha una bella energia, ed è molto buona. Insieme faremo una classe di Yoga e Sound healing a Perth. Chi lo avrebbe mai immaginato.
Per concludere, facendo surf a Balangan a ottobre ho conosciuto una ragazza che lavora per il Club Med e mi ha chiesto se voglio andare alle Maldive a insegnare yoga ad Aprile per 10 giorni. Che dire, l’anno del cavallo è partito al trotto. E io, mi espando.










